REDITUS

 

          Anche per questo romanzo (scaricabile qui sotto) ho notato come la spiritualità che sottende tutta la narrazione rimanga purtroppo criptica, quasi riservata a una ristretta cerchia di intenditori.

          L'esempio più significativo è la lotta esistenziale del protagonista contro l'ultimo dèmone, quello della quotidianità che tutto spegne e divora. Nessuno degli amici che hanno letto il romanzo ha infatti nemmeno lontanamente ravvisato quello che avrei invece voluto far intendere, e cioé la realtà di Maria, la madre del Verbo. Infatti, nella sua esistenza terrena, Maria non risulta che abbia predicato o abbia compiuto gesta epiche, ma proprio nella sua quotidianità fatta di cose che si direbbero piccole - ma che erano la volontà di Dio su lei, e che erano quindi amore - ha compiuto l'opera più strabiliante della storia dell'uomo: ha dato alla luce il figlio di Dio! Maria, che è donna di casa ma che è allo stesso tempo madre del bell'Amore, riscatta la quotidianità e la proietta nella dimensione dell'infinito, molto al di sopra delle gloriole umane, fossero anche la conquista del mondo intero.

          E anche stavolta, questo aspetto, così come tanti altri del genere, non viene per niente in luce nella narrazione.

          Penso che un giorno dovrò proprio mettermi a spiegare ogni cosa per bene.

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