DYLUVIUM

           "Dyluvium" (qui sotto in formato pdf scaricabile) è il mio ultimo romanzo, nel senso che non credo che ne scriverò più altri. Svolgendosi, a differenza dei precedenti della trilogia, in epoca storica, ho potuto finalmente parlare apertamente di Gesù Cristo, e questo mi ha fatto superare i dubbi che mi erano venuti rileggendo i primi due romanzi dove i significati spirituali sono troppo nascosti.

          "Dyluvium" è un romanzo che ho covato per decenni, appassionandomi al IV secolo, periodo in cui la religiosità del mondo antico cede il posto alla fede cristiana con processi  non sempre edificanti da parte degli uomini che li provocano. Ma è evidente come, al di là delle miserie umane, c'è un autentico messaggio d'amore che cambia la storia.

          Stavolta ho potuto scrivere qualcosa che sa di autobiografico, dall'illusione di Anteo di poter sopravvivere per fama al pensiero del monaco Giovanni, dal rifiuto per le mezze misure di Rufo all'ammirazione della bellezza di Schytilla (che, a differenza di quanto accade in questa storia, nell vita reale io mi sono sposato).

 

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